Con la Deliberazione n. 1 del 24 marzo 2026, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali introduce novità cruciali per le imprese in categoria 5, ossia quelle abilitate al trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
Il provvedimento integra i requisiti di idoneità tecnica, rendendo obbligatoria l’installazione di sistemi di geolocalizzazione su tutti i veicoli impiegati. La misura, strettamente legata all’implementazione del RENTRI, recepisce quanto stabilito dalla Legge 26/2026, che ha confermato e prorogato l’entrata in vigore di questo obbligo di tracciabilità.
Chi deve adeguarsi?
La nuova disposizione si applica a tutte le imprese iscritte alla Categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali dedite al trasporto di rifiuti speciali pericolosi. Il requisito tecnico della geolocalizzazione deve essere soddisfatto per ogni singolo veicolo impiegato in tali operazioni.
Sono tuttavia previste specifiche deroghe; l’obbligo, infatti, non si applica a:
- Motoveicoli
- Autoveicoli che, pur essendo iscritti in Categoria 5, sono autorizzati e utilizzati esclusivamente per il trasporto di rifiuti non pericolosi.
Quali caratteristiche devono avere i sistemi di geolocalizzazione?
I dispositivi di geolocalizzazione devono rispondere ai rigorosi standard definiti dal Decreto Direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024, che costituisce l’allegato tecnico di riferimento per la delibera. Tali sistemi, basati sulle più moderne tecnologie di mercato, devono garantire una tracciabilità costante e in tempo reale, assicurando la trasmissione accurata dei dati relativi ai flussi e alla posizione dei mezzi impiegati.
Come devono procedere le imprese per l’attestazione dei requisiti?
Il Legale Rappresentante è tenuto ad attestare la dotazione del sistema tramite istanza telematica sul portale AGEST. Tale adempimento non è una mera formalità, ma configura un requisito di idoneità tecnica essenziale ai sensi dell’art. 11 del D.M. 120/2014.
L’istanza deve specificare:
- Dati identificativi dell’impresa e del veicolo;
- Dichiarazione di presenza del sistema di geolocalizzazione.
Nota operativa: In caso di flotte, va inoltrata un’istanza distinta per ogni singolo mezzo.
Calendario e scadenze: cosa accade dopo il 30 giugno?
Le imprese hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per mettersi in regola presentando l’istanza di attestazione telematica per i propri mezzi.
A partire dal 1° luglio 2026, le Sezioni regionali dell’Albo applicheranno la linea dura:
- Esclusione immediata dei veicoli non dotati di GPS dalla sola Categoria 5.
- Rischio sospensione: se la flotta residua non garantisce più i minimi di legge, l’azienda affronterà un procedimento disciplinare per il mantenimento dell’iscrizione.
Sono fatte salve le attestazioni già presentate in base alla precedente Deliberazione n. 3/2024.
Quali sono le procedure di reiscrizione?
Se un veicolo è stato cancellato per mancato adeguamento, l’impresa ha la possibilità di reintegrarlo dimostrando l’installazione del sistema entro i termini stabiliti. Questa misura è fondamentale per recuperare la piena operatività dei mezzi ed evitare blocchi permanenti all’attività aziendale.
Questo nuovo adempimento si inserisce nel più ampio processo di evoluzione del sistema RENTRI. L’obiettivo è chiaro: potenziare la tracciabilità dei rifiuti e creare un argine invalicabile contro fenomeni critici come:
- i conferimenti illeciti
- gli smaltimenti abusivi
- la manomissione dei documenti di viaggio
- l’evasione dei flussi di rifiuti pericolosi
In questo scenario, il legislatore ha individuato nella geolocalizzazione lo strumento chiave per garantire trasparenza e monitoraggio in tempo reale. Con la Deliberazione del 2026, queste esigenze diventano operative, definendo uno standard uniforme e strutturato su tutto il territorio nazionale.
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Cosa devono fare le imprese: sintesi operativa
Per evitare sanzioni o la cancellazione d’ufficio dei mezzi, le imprese iscritte in Categoria 5 devono seguire questi passaggi:
- Dotare ogni veicolo di un sistema di geolocalizzazione pienamente conforme ai nuovi standard.
- Predisporre la documentazione tecnica con i dati identificativi del mezzo e le specifiche del dispositivo installato.
- Presentare la domanda per via telematica tramite il portale AGEST entro la scadenza del 30 giugno 2026.
- In caso di acquisizione di veicoli da terzi, accertarsi che i sistemi siano già a norma e procedere con le relative attestazioni.
- Consultare regolarmente le circolari applicative e le comunicazioni delle Sezioni Regionali per eventuali novità procedurali.