Pubblicata la quarta edizione della UNI 11224, aggiornata con importanti novità tecniche e normative
I sistemi di rivelazione automatica d’incendio, come i sensori di fumo, sono dispositivi per rilevare tempestivamente le fiamme negli edifici e attivare il segnale di allarme. Per garantire nel tempo la corretta funzione del sistema è necessario prestare attenzione alla manutenzione.
La normativa UNI11224:2026 (controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi) stabilisce i criteri generali per il controllo e la gestione degli impianti antincendio. Il testo è citato nel D.M del 01 settembre 2021, il decreto che regola la gestione della sicurezza e dell’emergenza antincendio nei luoghi di lavoro, in sostituzione del precedente D.M 10 marzo 1998.
Pubblicata da UNI il 9 luglio 2026, la IV questa edizione aggiorna e sostituisce la versione del 2019. Il documento stabilisce le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza, le verifiche periodiche, la manutenzione e la revisione generale dei sistemi, sia di nuova istallazione che già esistenti, inclusi quelli inerenti all’attivazione di impianti, sia di nuova installazione che già esistenti, inclusi quelli inerenti all’attivazione di impianti di estinzione automatica o altri dispositivi in sicurezza.
Le attività regolamentate dalla UNI 11224 putano a verificare l’operatività degli impiegati, mentre la valutazione della loro efficacia rimane disciplinata dalla norma UNI 9795, restano invece esclusi dal campo di applicazione gli interventi di adeguamento per gli impianti non conformi alla regola d’arte.
Tra le principali innovazioni introdotte dalla IV edizione includono:
- Qualificazione del manutentore: nuova gestione del ciclo di vita degli impianti antincendio
- Procedure di verifica: aggiornamento delle tempistiche e modalità per i controlli periodici
- Nuove tecnologie: criteri specifici per la verifica dei rivelatori di fiamma
- Documentazione operative: standardizzazione dei moduli per aumentare l’affidabilità dei sistemi
Fonte UNI