L’INAIL, con la circolare n. 12/2026, ha definito come imprese e lavoratori autonomi dei cantieri possano recuperare i punti della patente a crediti.
Questo documento attua quanto previsto dal Decreto direttoriale n. 24/2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), che ha istituito le Commissioni territoriali. Composte da rappresentanti di INL e INAIL, tali commissioni hanno il compito di valutare le richieste di reintegro dei crediti ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
Chi deve adeguarsi?
La nuova disposizione si applica a tutte le imprese iscritte alla Categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali dedite al trasporto di rifiuti speciali pericolosi. Il requisito tecnico della geolocalizzazione deve essere soddisfatto per ogni singolo veicolo impiegato in tali operazioni.
Sono tuttavia previste specifiche deroghe; l’obbligo, infatti, non si applica a:
- Motoveicoli
- Autoveicoli che, pur essendo iscritti in Categoria 5, sono autorizzati e utilizzati esclusivamente per il trasporto di rifiuti non pericolosi.
Chi valuta il recupero crediti? Le Commissioni territoriali
Le Commissioni sono gli organi collegiali nati per deliberare sul reintegro dei punti. Decidono, in concreto, quali adempimenti sono necessari per rimediare alle violazioni commesse.
Da chi sono composte:
- il Direttore interregionale dell’INL (o un dirigente delegato);
- un funzionario dell’INL esperto in materia di sicurezza;
- il Direttore regionale dell’INAIL (o un suo delegato);
- un funzionario dell’INAIL esperto in salute e sicurezza sul lavoro.
- Membri consultivi (senza voto): un rappresentante ASL e un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST)
A chi rivolgersi?
La competenza territoriale è determinata dalla sede legale dell’impresa o dal domicilio del lavoratore autonomo che presenta la richiesta.
Come funziona il recupero dei crediti?
Il reintegro dei punti non avviene mai in automatico: è l’impresa (o il lavoratore autonomo) a dover attivare la procedura inviando un’istanza telematica alla segreteria della Commissione competente.
Per essere valida, la domanda deve includere:
- Documentazione sanzionatoria: copia dei provvedimenti che hanno causato la decurtazione.
- Relazione tecnica: un documento dettagliato che dimostri le misure correttive già messe in atto.
- Piano di recupero: (opzionale) una proposta strategica per il rientro dei crediti, con l’eventuale richiesta di essere ascoltati in audizione.
Una volta inviata la documentazione, la Commissione si riunisce entro 20 giorni lavorativi per analizzare il caso e deliberare.
Quali sono le misure richieste per il reintegro?
La Commissione non restituisce i crediti “sulla fiducia”: il reintegro è infatti vincolato ad azioni concrete per migliorare la sicurezza in azienda.
In particolare, ti potrà essere richiesto di:
- Investire in sicurezza: adeguamenti strutturali, nuovi macchinari o procedure più sicure.
- Potenziare la formazione: corsi specifici per titolari, dirigenti e lavoratori coinvolti nelle violazioni.
- Innovare l’organizzazione: adozione di nuovi modelli di gestione e piani di miglioramento documentati.
Il risultato: Solo dopo aver verificato l’effettivo adempimento di queste misure, la Commissione riassegnerà i punti necessari per permetterti di tornare a operare a pieno regime.
Conclusione
Con questo intervento, l’INL completa il quadro operativo della patente a crediti, istituita dal D.L. 19/2024 e successivamente integrata dal D.L. 159/202, introducendo in un vero sistema di riabilitazione.
Il nuovo meccanismo garantisce regole chiare e omogenee su tutto il territorio nazionale: l’obiettivo finale supera la logica della sanzione per puntare sulla cultura della sicurezza e sulla prevenzione concreta degli infortuni nei cantieri.
Fonte: INAIL