La scorsa settimana a Milano zona San Siro, è stato identificato un focolaio di Legionella.
I casi segnalati sono 11, insieme ad 1 decesso: la situazione rappresenta un fattore di rischio importante per l’infezione da Legionella.
In corso le indagini: per conoscere la causa del contagio tramite campionamenti nelle case e di cui si attendono i risultati di laboratorio e si stanno valutando altri “luoghi sensibili” del quartiere.
ATS sottolinea che il contagio avviene esclusivamente attraverso l’inalazione di minuscole gocce (aerosol) di acqua contaminata quindi filtri dell’aria condizionata non adeguatamente puliti e altri dispositivi di utilizzo quotidiano, possono allora essere fonte di trasmissione di questo batterio. Non è possibile contagiarsi da persona a persona, né bevendo l’acqua.
La prevenzione delle infezioni da Legionella si basa essenzialmente su: corretta progettazione e realizzazione degli impianti che comportano un riscaldamento dell’acqua e/o la sua nebulizzazione.
La Legionella è un batterio che può causare una grave infezione polmonare chiamata legionellosi. La malattia prende il nome da un’epidemia che colpì un gruppo di veterani della American Legion nel 1976.
In via generale, la legionellosi è contratta per via respiratoria tramite aspirazione o inalazione di aerosol contenente il batterio. Tra i più diffusi vettori di infezione vi sono:
- Soffioni della doccia in hotel o case vacanza (si consiglia perciò di far scorrere sempre l’acqua per un paio di minuti prima di entrare nella doccia e respirare il vapore)
- Vasche idromassaggio
- Impianti di raffreddamento a nebulizzazione (per questa ragione, i filtri andrebbero puliti ciclicamente)
- Saune e bagni turchi
- Inalazione del vapore del ferro da stiro (anche se oltre i 70 gradi il batterio muore sul colpo)
- Aria dei condizionatori che, se non puliti, possono essere sorgente di batteri
La legionellosi può manifestarsi con: Febbre di Pontiac e Malattia dei Legionari.
- La Febbre di Pontiac, dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore, si manifesta in forma acuta simil-influenzale senza interessamento polmonare, e si risolve in 2-5 giorni. I sintomi sono: malessere generale, mialgie e cefalea, seguiti rapidamente da febbre, a volte con tosse e gola arrossata. Possono essere presenti diarrea, nausea e lievi sintomi neurologici quali vertigini o fotofobia
- La Malattia dei Legionari, dopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni (in media 5-6 giorni), si manifesta come una polmonite infettiva, con o senza manifestazioni extrapolmonari
Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., il Datore di Lavoro ha l’obbligo di valutare il rischio Legionella.
Per ciascun sito di sua responsabilità, il Datore di Lavoro ha l’obbligo di effettuare una valutazione del rischio e mettere in atto tutte le misure di prevenzione e monitoraggio descritte nelle linee guida Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi. Si tratta di un documento che intende riunire, aggiornare e integrare in un unico testo tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative,
sostituendole integralmente.
Il Protocollo di Controllo del Rischio legionellosi si divide in:
- Valutazione del rischio: indagine che individua le specificità della struttura e degli impianti in essa esercitati, per le quali si possono realizzare condizioni che collegano la presenza effettiva o potenziale di Legionella negli impianti alla possibilità di contrarre l’infezione.
- Gestione del rischio: tutti gli interventi e le procedure volte a rimuovere definitivamente o a contenere costantemente le criticità individuate nella fase precedente
- Comunicazione del rischio: tutte le azioni finalizzate a informare, formare, sensibilizzare i soggetti interessati dal rischio potenziale
È necessario che il Protocollo venga applicato in ogni struttura (sia civile sia industriale) nel quale siano presenti impianti potenzialmente a rischio legionellosi.
La valutazione del rischio LEGIONELLA deve essere aggiornata periodicamente:
- Ogni 2 anni per la maggior parte delle strutture, come ad esempio le strutture ricettive e alberghiere
- Ogni anno per le strutture sanitarie e gli stabilimenti termali
- Ogni volta che vi siano state modifiche degli impianti o in caso di presenza di Legionella, accertata durante le attività routinarie di monitoraggio
Fonte Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi.