Con la sentenza n. 15778/2025, la Corte di Cassazione Penale torna a esprimersi in merito alla responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio legato all’utilizzo di un macchinario privo di manuale d’uso e manutenzione.
Il procedimento trae origine da un grave infortunio occorso a un lavoratore addetto all’utilizzo di un macchinario privo della necessaria documentazione tecnica. In particolare, l’assenza del manuale d’uso ha impedito al lavoratore di ricevere istruzioni adeguate su modalità operative sicure e sulle misure di prevenzione da adottare durante l’utilizzo del macchinario.
Secondo la Suprema Corte, l’assenza del manuale costituisce una grave omissione in materia di sicurezza, con effetti diretti sull’adeguatezza della formazione, dell’informazione e dell’addestramento dei lavoratori, così come previsto dal D.Lgs. 81/08.
In particolare, la Corte ha evidenziato che:
- il manuale d’uso è parte integrante della valutazione dei rischi legata all’impiego di un’attrezzatura di lavoro;
- la sua assenza configura una violazione degli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
- anche in caso di uso improprio da parte del lavoratore, il datore di lavoro resta responsabile se non ha adottato tutte le misure previste per ridurre al minimo i rischi, compresa la fornitura delle istruzioni d’uso.
La Cassazione ha confermato la condanna del datore di lavoro, ritenuto colpevole per lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni. La responsabilità è stata riconosciuta anche in considerazione della mancata verifica dell’effettiva disponibilità e utilizzo del manuale da parte del personale.