Aggiornamento 23 febbraio 2026
Albo Gestori Ambientali: al via la riforma del Responsabile Tecnico (Delibera 6/2025)
In vigore dal 2 gennaio 2026 la riforma del Responsabile Tecnico (RT): aggiornati i requisiti professionali e le modalità delle verifiche d’idoneità previste dal D.M. 120/2014.
Il Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali ha approvato il calendario per l’anno 2026 ed i nuovi set di quiz oggetto delle verifiche di idoneità dei responsabili tecnici.
Dal 2 gennaio 2026 è operativa la riforma del Responsabile Tecnico (RT), introdotta dalla Delibera n. 6/2025.
I punti chiave del provvedimento:
- Semplificazione normativa: abrogate 7 delibere precedenti per un sistema più organico.
- Ambiti d’intervento: gestione rifiuti, intermediazione e bonifiche ambientali.
- Innovazione: nuove regole per l’accesso (requisiti), le verifiche d’idoneità e le modalità d’esame, finalizzate a coniugare efficienza burocratica e rigore ambientale
Cosa cambia da gennaio 2026: i requisiti del responsabile tecnico
In merito ai requisiti, la riforma stabilisce che dal 2 gennaio 2026 i legali rappresentanti delle imprese iscritte all’Albo, con almeno tre anni di esperienza continuativa nel ruolo, potranno assumere l’incarico di RT esclusivamente per la propria azienda, purché in possesso di un Diploma di scuola superiore. Tale requisito allinea il titolo di studio richiesto per l’incarico interno a quello già necessario per l’accesso alle ordinarie verifiche di idoneità.
Si precisa che la delibera non avrà valore retroattivo: le istanze di nomina di RT presentate da legali rappresentanti d’imprese dispensati dalle verifiche di idoneità, pervenute entro il 1° gennaio 2026, saranno gestite applicando le regole vigenti a tale data.
22 dicembre 2025
Novità per il Responsabile Tecnico (RTGR): requisiti aggiornati con la Delibera 6/2025
L’Albo Nazionale Gestori Ambientali pubblica la Delibera n. 6 del 26 novembre 2025, un provvedimento che rinnova la regolamentazione del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti (RTGR).
La nuova delibera riorganizza aspetti chiave, tra cui i requisiti, le modalità di acquisizione dell’esperienza, le verifiche di idoneità, la modulistica e le regole di dispensa per il legale rappresentante.
L’entrata in vigore della Delibera n. 6/2025 è fissata per il 2 gennaio 2026.
Quali sono i requisiti di valutazione per il Responsabile Tecnico (RTGR)?
La riforma ridefinisce i requisiti professionali del RTGR, ora dettagliati nell’Allegato A, adottando una struttura più chiara che copre tutte le categorie di iscrizione (1, 4, 5, 8, 9, 10).
I criteri di valutazione combinano: titoli di studio, anni di esperienza documentata e il superamento delle verifiche di idoneità, con un sistema più graduato che tiene conto della complessità della classe di iscrizione.
Come si matura l’esperienza per il Responsabile tecnico RTGR?
La Delibera n. 6/2025 definisce in modo preciso i criteri e le modalità di maturazione dell’esperienza richiesta per l’iscrizione nelle diverse categorie dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
È fondamentale che l’esperienza sia maturata nello specifico settore di attività per cui l’impresa richiede l’iscrizione (es. trasporto rifiuti, intermediazione, bonifiche, amianto, ecc.).
L’esperienza può essere acquisita attraverso le seguenti modalità:
- Esperienza come Responsabile Tecnico o Direttore Tecnico: l’esperienza maturata svolgendo già il ruolo di RT o Direttore Tecnico nel settore costituisce titolo valido.
- Esperienza come legale rappresentante dell’impresa: l’esperienza è maturabile come legale rappresentante di un’impresa già iscritta e attiva nel settore richiesto. La validità è subordinata alla corrispondenza tra l’attività svolta dall’impresa e la categoria/classe di iscrizione domandata. Questo criterio è altresì significativo per l’accesso alla dispensa dalle verifiche di idoneità.
- Esperienza come Dirigente o Funzionario Direttivo Tecnico: l’esperienza è maturabile ricoprendo ruoli tecnici apicali all’interno di imprese o enti che operano nel settore di iscrizione richiesto.
- Esperienza come dipendente in affiancamento al Responsabile Tecnico: un lavoratore può maturare esperienza affiancando il RTGR, a condizione che l’impresa presenti una comunicazione formale preventiva alla Sezione regionale competente, utilizzando l’Allegato B. Senza questa comunicazione preventiva, il periodo non può essere conteggiato come esperienza utile.
Come si svolgono le verifiche di idoneità (moduli, regole e soglie)?
La Delibera ridefinisce il sistema delle verifiche iniziali e di aggiornamento per il Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti (RTGR). I punti principali sono riassunti di seguito:
- Possibilità di sostenere fino a tre moduli nella stessa sessione.
- Modulo generale + modulo specialistico per la verifica iniziale, valida 5 anni dalla data del superamento della verifica stessa
- Soglie di idoneità: 32 punti per il modulo generale e 34 punti per quello specialistico
- la verifica di aggiornamento viene semplificata e consisterà in un unico MODULO (“specialistico”) integrato con alcuni quiz del modulo generale (ex “obbligatorio”).
- Sono dettagliate anche le modalità di svolgimento delle verifiche cartacee (Allegato G) e verifiche digitali (Allegato H).
L’Albo provvederà a pubblicare i nuovi quiz prima dell’entrata in vigore della delibera. Tali quiz, aggiornati e più aderenti alle esigenze operative, sostituiranno quelli in attuali.
Al fine di garantire ai candidati un tempo di preparazione congruo sui nuovi materiali, le sessioni d’esame del 2026 verranno riattivate a partire dal 14 luglio 2026, seguendo il calendario che sarà pubblicato sul sito dell’Albo.
Fonte: Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Delibera n. 6/2025