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Aggiornamento dati INAIL su infortuni e malattie professionali – mese di aprile 2026

Aumento degli infortuni (+5,2%) e riduzione dei decessi (-7,7%).  Aumento degli infortuni in itinere (+11,4%), parità dei casi mortali. Costantemente in crescita le malattie professionali denunciate, +17,7% 

INAIL pubblica sul proprio sito web i dati aggiornati ad aprile 2026 per infortuni e malattie professionali in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Di seguito riportiamo un analisi sintetica dei dati di INAIL.

Le denunce di infortunio “in occasione di lavoro” ricevute sono state 137.272 in aumento del 5,2% rispetto al 2025. I settori più colpiti sono la Sanità e assistenza sociale e Commercio (+6,0% entrambi), Servizi di supporto alle imprese (+5,8%), Trasporto e magazzinaggio (+5,3%) e Costruzioni (+4,8%).

L’analisi territoriale segnala un aumento degli infortuni, nelle Isole (+9,5%) e al Centro (+5,8%) e al Sud (+5,2%). 

Dal punto di vista di genere, l’aumento degli infortuni coinvolge sia donne che uomini. Per la componente femminile si registra una crescita più marcata (+6,0%) con 45.610 casi.

L’incremento riguarda sia i lavoratori italiani (+4,4%) che gli stranieri (+7,6%); l’analisi per classi di età mostra incrementi generalizzati con picchi nelle fasce d’età comprese tra i 60 e i 69 anni (+10,3%), ma anche tra i 20-29enni (+7,7%) e tra i 30-39enni (+6,4%).

Sempre in riferimento al periodo di aprile 2026, le denunce di infortunio con esito mortale sono state 191, e quindi 16 in meno rispetto a quelle registrate lo scorso anno. Tra i settori con più decessi avvenuti in occasione di lavoro si segnalano per gli incrementi le Costruzioni (da 31 a 34 denunce), i Servizi di supporto alle imprese (da 10 a 14), la Fornitura di acqua – reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (da 5 a 8), la Sanità e assistenza sociale (da 2 a 6) e l’Amministrazione pubblica e difesa (da 1 a 5). Le Attività manifatturiere (da 29 a 19), il Trasporto e magazzinaggio (da 30 a 26) e il Commercio (da 23 a 14) registrano invece dei cali.

Gli infortuni in itinere, ovvero quelli occorsi durante il tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, risultano in crescita del 11,4% (30.573 casi denunciati al netto degli studenti) rispetto al 2025.

Si rileva in particolare l’incremento nella gestione Industria e Servizi che passa da 24.076 a 26.828 casi, registrando un +11,4% rispetto all’anno precedente e nel Conto Stato che passa da 2.939 a 3.361 (+14,4%); in calo l’Agricoltura (-9,6%) che scende da 425 a 384 casi.

Dal confronto con i primi quattro mesi dell’anno precedente – tenendo conto della provvisorietà dei numeri e al netto degli studenti – le denunce di infortuni in itinere con esito mortale si attestano sui 79 casi (come nel 2025).

Le malattie professionali denunciate all’INAIL nei primi quattro mesi del 2026 sono state 38.992, in aumento del 17,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento coinvolge principalmente le gestioni Industria e Servizi (+18,7% da 27.285 a 32.379 casi), Agricoltura (+12,7%, da 5.610 a 6.321) e il comparto Conto Stato (+21,2%, da 241 a 292 denunce).

Le tipologie di malattie professionali più denunciate si confermano essere quelle del sistema muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’apparato uditivo. A seguire le malattie neoplastiche di origine professionale e le patologie del sistema respiratorio.

Fonte comunicato ufficiale INAIL – Denunce di infortuni e malattie professionali, i dati Inail di aprile (4 giugno 2026).

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